mercoledì 24 ottobre 2012
IL DILEMMA DEGLI ACCORPAMENTI TERRITORIALI DELLE NUOVE PROVINCE
In questi giorni stiamo assistendo ad una nuova dimostrazione di incompetenza Politica da parte dei rappresentanti partitici nell’Ente locale Regione Toscana; oramai da mesi siamo a conoscenza del Decreto Patroni Griffi che prevede quanto segue: le Province che hanno meno di 350 mila abitanti o un'estensione inferiore ai 2.500 chilometri quadrati dovranno essere accorpate con quelle vicine .
In consiglio regionale della Toscana si è dibattuto in questi mesi per trovare un nuovo riordino degli Enti Provinciali della nostra regione senza venire a capo del problema (mah!!) e chiudendo la diatriba il giorno 21 ottobre ’12 senza trovare una soluzione plausibile.
Hanno abbozzato un paio di proposte di cui una già suggerita dal ministero degli interni, e lasciando in pratica la decisione nelle mani del governo, un modo come un altro per non assumersi responsabilità e avere un giorno la possibilità di prendere le distanze dalle decisioni (che sicuramente scontenteranno qualcuno) governative.
Questi signori immagino non si rendano conto che sono lì deputati dai cittadini a rappresentarli per prendere decisioni negli interessi collettivi (forse essendo la Regione Toscana la prima ad aver tolto le preferenze ha fatto sì che questi signori non sentano il dovere morale di rispondere ai propri cittadini) e quindi dopo una simile figura converrebbe che rimettessero il loro mandato per manifesta incompetenza.
Tornando al problema degli accorpamenti la soluzione che prevede e sarà attuata dal Governo nazionale è la seguente : Prato capoluogo che accorpa Pistoia, Lucca e Massa Carrara; Arezzo capoluogo che accorpa Siena e Grosseto; Livorno capoluogo che accorpa Pisa ( non vorrei essere nei panni dei consiglieri regionali pisani); Firenze città Metropolitana.
Prima di una riflessione politica è giusto parlare delle competenze dell’Ente Provincia che sono le seguenti:
a) difesa del suolo, tutela e valorizzazione dell'ambiente e prevenzione delle calamita';
b) tutela e valorizzazione delle risorse idriche ed energetiche;
c) valorizzazione dei beni culturali;
d) viabilita' e trasporti;
e) protezione della flora e della fauna parchi e riserve naturali;
f) caccia e pesca nelle acque interne;
g) organizzazione dello smaltimento dei rifiuti a livello provinciale, rilevamento, disciplina e controllo degli scarichi delle acque e delle emissioni atmosferiche e sonore;
h) servizi sanitari, di igiene e profilassi pubblica, attribuiti dalla legislazione statale e regionale;
i) compiti connessi alla istruzione secondaria di secondo grado ed artistica ed alla formazione professionale, compresa l'edilizia scolastica, attribuiti dalla legislazione statale e regionale;
l) raccolta ed elaborazione dati, assistenza tecnico-amministrativa agli enti locali.
2. La provincia, in collaborazione con i comuni e sulla base di programmi da essa proposti promuove e coordina attivita', nonche' realizza opere di rilevante interesse provinciale sia nel settore economico, produttivo, commerciale e turistico, sia in quello sociale, culturale e sportivo.
Io credo che queste funzioni amministrative siano molto difficili da conciliare con una suddivisione territoriale simile, un problema che ritroviamo in tutte le altre regioni.
La riforma è stata fatta per farci risparmiare nei costi di gestione degli Enti locali, ma come può una amministrazione Provinciale operare in una zona così vasta senza prevedere uffici e servizi spalmati sul territorio? Allora mi domando dove sta il risparmio? Nei gettoni dei consiglieri e negli emolumenti agli assessori Provinciali?
Forse era molto più intelligente tagliare le Regioni oppure farli diventare degli uffici di gestione amministrativa dello stato sul territorio, avendo quest’ultima non delle competenze ben delineate (salvo quella sulla Sanità) ma delle deleghe statali di cui non mi dilungo a derimere; sicuramente avremmo risparmiato molti più soldi e avremmo tolto molto malcostume che questi consiglieri regionali hanno apportato nel nostro paese.
Sebastiano Campo
Segretario Provinciale
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